venerdì 28 ottobre 2011

Ho-oponopono la pace inizia da te di Josaya

PERDONARE FA GUARIRE



Sono venuto in contatto con la pratica di Ho'oponopono attraverso due libri di Joe Vitale: The Key, dove dedica un capitolo segnandolo come metodo 5 e il più approfondito Zero Limits, dove racconta la storia e l'incontro con il dottor Ihaleakala Hew Len, il guru di questa semplicissima tecnica. La curiosità è stata forte e non costando niente ho provato ad approfondire il tutto provandola su me stesso. Risultati scarsi se non nulli. Ho partecipato anche ad un corso a Riccione dove il dottor Len però non c'era, sostituito da due signore americane. Di quel fine settimana mi ricordo solo un bel piatto di tagliatelle zucchine e gamberi e la delusione di molte persone che pensavano chissà che cosa. Poi ho incontrato Josaya (pseudonimo della determinatissima Giovanna Garbuio, del matto Sandro Flora e della dolcissima Silvia Paola Mussini, ottenuto unendo le iniziali di Giovanna e Sandro e le finali di Silvia. In sanscrito, antica lingua indiana,  Jos Aya significa luogo di pace). In realtà avevo già conosciuto questo trio tramite il web e non avevo letto bene le loro esperienze. Appena ho fatto l'azione di capire il loro messaggio mi si sono aperti gli occhi sul mio modo di vivere fatto di rancori, rabbia e richiami alla giustizia per come stava volgendo la mia vita. Tutti noi abbiamo in tasca una gomma per cancellare libri e libri di appunti che abbiamo dentro di noi, di tutto quello che abbiamo pensato, detto, fatto e vissuto, anche se il termine giusto è subìto. Otterremmo così la libertà, libertà dalle paure, sentimenti negativi, sensi di colpa e modelli che non ci appartengono. A molte persone che ho suggerito questa pratica sono rimaste perplesse dalla sua semplicità, come se le cose dovessero essere per forza difficili o care. Per togliere ogni dubbio invito tutti a leggere questo prezioso libro e a ripetere costantemente SCUSA, MI DISPIACE, GRAZIE, TI AMO, poi possiamo discuterne.
Per ora grazie mille JOSAYA. 
Mettiamo le cose al posto giusto.

1 commento:

  1. Accidenti! Grazie! Tu non hai idea cosa sono parole come queste per noi e per la nostra voglia di proseguire su questa strada! Ccheddire? Grazie! Grazie! Grazie!

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